Chi lavora su appuntamento lo sa: la cliente che non arriva raramente l'ha fatto per cattiveria. Ha preso l'appuntamento tre settimane prima, è cambiato il turno al lavoro, e il giorno dopo non se lo ricordava più. Un messaggio il giorno prima risolve la maggior parte di questi casi.
Perché WhatsApp
Le email si aprono tardi o finiscono nello spam; gli SMS costano e spesso sembrano pubblicità. WhatsApp lo leggono quasi tutti, e permette alla cliente di rispondere subito se deve spostare l'appuntamento. Conviene comunque tenere anche l'email, per chi preferisce così.
Quando mandarlo
- Il giorno prima, nel primo pomeriggio: c'è ancora tempo per spostare l'appuntamento e riempire il buco.
- Subito, quando un appuntamento viene spostato o annullato: la cliente deve avere la data giusta, scritta.
- Per i trattamenti lunghi o i colori, qualche giorno prima può servire un secondo messaggio con le indicazioni.
Cosa scrivere
Poche righe, sempre uguali, con il nome del salone o del centro:
Ciao Laura, ti ricordiamo l'appuntamento di domani, martedì 12, alle 15:30 per colore e piega. Se non puoi venire scrivici qui, così diamo il posto a un'altra cliente. A domani! — Salone Esempio
Data, ora, servizio e il modo per avvisare. Niente di più.
Gli errori da evitare
- Mandarli a mano. Funziona per una settimana, poi la sera si è stanchi e ci si dimentica proprio nei giorni pieni.
- Mandarli dal telefono personale della titolare: le risposte si perdono tra i messaggi privati.
- Scrivere a chi non ha dato il consenso. Il consenso ai messaggi va chiesto e annotato nella scheda della cliente.
- Pagare a messaggio quando non serve: esistono soluzioni che inviano dal numero del salone senza costi per ogni promemoria.
Promemoria e prenotazione online insieme
Quando la cliente prenota da sola dalla pagina del salone, il promemoria parte in automatico come per gli appuntamenti presi al banco. La richiesta online aspetta la conferma: in agenda non entra nessuno a sorpresa.